giovedì 21 luglio 2022

Blog Tour 3 Tappa " La Regina della Notte " di Francesco Pasqualetti edito Historiae Rizzoli.

 Blog Tour  3 Tappa " La Regina della Notte " di Francesco Pasqualetti edito Historiae Rizzoli. 



TERZA TAPPA

Il contesto storico

Il 1792 è l’anno in cui la Rivoluzione Francese raggiunge il suo culmine. La Monarchia francese è abolita, la famiglia reale è imprigionata nella torre dei templari.

Eppure, qualcos’altro di tremendamente importante e inspiegabilmente dimenticato accade proprio nel 1792.

Immaginate una grande nazione schiava di un antico vassallaggio verso la Russia.

Immaginate che essa decida di rompere questo legame, e che voglia “occidentalizzarsi”. E che lo faccia cambiando la sua Costituzione, e si doti della più moderna Costituzione dell’Europa dell’epoca, scritta su modello di quella Americana.

E la Russia…cosa fa? Non lo permette. La invade. E la conquista. Cancellandola dalla cartina del mondo.

Stiamo parlando dell’Ucraina di oggi? No. Tutto questo è già accaduto, nel 1792.

Il libro racconta la prima volta che la Russia invase e conquistò l’Ucraina.

Nel 1791 il Regno di Polonia (che comprendeva oltre all’attuale Polonia anche gli stati baltici e gran parte dell’odierna Ucraina occidentale) si dota della più avanzata e moderna costituzione del mondo, ispirata a quella americana. Tra i consiglieri segreti del re Stanislao c’è anche Filippo Mazzei, vicino di casa in Virginia di Thomas

Jefferson, l’italiano che ha ispirato la celebre frase “tutti gli uomini sono stati creati uguali” con cui si apre la

Dichiarazione di Indipendenza Americana.

La volontà della Polonia è chiara: rompere il legame di vassallaggio storico con la Russia e “occidentalizzarsi”.

Questi fatti avvengono sotto la protezione dell’uomo più potente d’Europa: l’imperatore del Sacro romano impero Leopoldo II, che intende tenere la pericolosa Russia di Caterina II lontana e isolata.

Nel marzo 1792 Leopoldo II muore in circostanze che anche i biografi più cauti definiscono sospette.

Nel volgere di poche ore una “malattia fulminante” lo uccide. Si parla apertamente di veleno. Dopo pochesettimane la Russia invade e conquista la Polonia, che scompare dalla cartina del mondo per oltre un secolo

(vedi: seconda e terza spartizione della Polonia).

Il libro si apre con la visita di Caterina II a Cherson sul Dnepr in cui la zarina manifesta la sua volontà

imperialista di dominio sul mondo.

Il parallelismo con l’oggi è ovvio: l’Ucraina si vuole liberare dallo storico vassallaggio russo, inserisce nella sua costituzione la sua futura adesione alla EU e alla NATO. La Russia la invade…

Per concludere: la Storia non serve a comprendere il presente. La Storia prevede il futuro. Ovvero, detto in termini contemporanei: la Storia è l’algoritmo più accurato che abbiamo a disposizione per prevedere le prossime mosse.

mercoledì 20 luglio 2022

Blogtour Francesco Fabiano e Alessandro Nardone Piemme Edizioni "Le Parole sono tutto "

Buonasera lettori, oggi il blog tour partecipa alla terza tappa del blogtour.




TAPPA NUMERO 3

Un ebook ci svela i segreti del “Metodo Zelensky”

Che il fenomeno Zelensky andasse ben oltre i suoi trascorsi (anche) da comico, era del tutto evidente a chiunque si fosse preso la briga di studiarselo sul serio. Tant’è che dopo aver vinto con un plebiscitario 73% le elezioni presidenziali 21 aprile 2019, il quarantaquattrenne nato in un’anonima cittadina ai margini di Kiev è considerato uno dei leader più influenti del pianeta.

Si tratta di un successo non certo casuale ma, al contrario, figlie di una strategia innovativa quando non rivoluzionaria in termini di comunicazione politica, basti pensare che la campagna elettorale per le presidenziali è stata condotta unicamente online, la prima a questi livelli. Casuale non è stata nemmeno la presenza di Alessandro Nardone nel quartier generale di Zelensky, dove ha documentato dall’interno la vittoria elettorale dell’attuale presidente soffermandosi sulla comunicazione intesa non soltanto in termini meramente propagandistici, ma di approccio vero e proprio.

«Internet non è uno strumento, ma la nostra idea di connessione con la gente» affermò il capo della comunicazione online di Zelensky, Alexander Kornienko, nella lunga intervista concessa a Nardone, durante la quale, peraltro, rifiutò nettamente il paragone con Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle. Per intenderci, qui siamo di fronte alla digital disruption applicata alla politica: Poroshenko era Blockbuster e Zelensky Netflix, fine della storia.

Ovvio che in questo abbia inciso anche l’abilità nel sapersi servire dello storytelling derivante alla serie televisiva di cui l’attuale presidente era protagonista, e nel quale interpretava un professore divenuto presidente dell’Ucraina, guarda caso a capo di un partito con lo stesso nome della lista con cui ieri ha anche conquistato – nella realtà – la Verchovna Rada: “Il servitore del Popolo”.

Brand che incarna coerentemente il modo completamente nuovo con cui si è posto dinnanzi ai propri elettori, vale a dire utilizzando il Web non soltanto come megafono unidirezionale o come sistema chiuso (vedi la piattaforma Rousseau) ma, al contrario, aderendo in tutto e per tutto al concetto di apertura che caratterizza il Web, lanciando un messaggio che potrebbe essere sintetizzato con un «sono il vostro servitore, ditemi cosa volete che faccia e io lo farò». Ormai celebre, in questo senso, il dibattito finale tenutosi allo stadio Olimpico di Kiev durante il quale Zelensky lesse al suo avversario le domande che gli erano pervenute dai suoi sostenitori attraverso Facebook.

Alle nostre latitudini, però, fino all’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, per gran parte dei media Volodimyr Zelensky era «il comico», un fenomeno da baraccone paragonabile allo sketch dei bulgari di Aldo, Giovanni e Giacomo: nel nuovo ebook di Alessandro Nardone e Francesco Fabiano “Le parole sono tutto” (ed. Piemme, pp. 105, € 3,99) è presente un intero capitolo intitolato “Il Metodo Zelensky”, nel quale i due autori ed esperti di comunicazione

analizzano punto per punto le strategie adottate dal leader ucraino, consentendoci di comprendere quali sono gli strumenti che potremo fare nostri per comunicare a nostra volta più efficacemente

mercoledì 13 luglio 2022

Seconda Tappa del Blog Tour dedicato a " La Regina della Notte" di Francesco Pasqualetti.








I personaggi

WOLFGANG AMADEUS MOZART

Il più prolifico e geniale compositore di tutti i tempi.

DOMENICO CIMAROSA

Il più strapagato compositore del suo tempo. (E il musicista più ricco e famoso della sua epoca).

MARIA ANTONIETTA

Una regina vittima dei suoi sogni e delle sue paure…

PIETRO LEOPOLDO DI TOSCANA, POI IMPERATORE LEOPOLDO II

L’illuminato, il riformatore. Il primo sovrano della storia ad abolire la pena di morte.

IL CONTE ANDREIJ RAZUMOVSKIJ

«È stata la musica a portare i Razumovskij dove sono oggi, sul tetto del mondo. E sarà la musica a

continuare la nostra fortuna... »

CATERINA II DI RUSSIA, LA GRANDE ZARINA

La regina di quella notte, lunga quanto l’interminabile inverno russo.

IL PRINCIPE KARL LICHNOWSKY

«Principe in Prussia e conte in Austria. Quell’uomo vale per due: è l’erede di una delle più grandi fortune dell’impero!»

LUIGI XVI

Un re inadeguato perfino a scappare.

PLATON ZUBOV

Un giovane di ventidue anni i cui meriti erano quelli di essere particolarmente tollerante in quanto a rughe, bocca sdentata e a chissà quali altri fetori indicibili della Grande.

NOSTRADAMUS, IL PROFETA

“Non per far conoscere il futuro in anticipo, averi fallito avendo in cuore un obiettivo così meschino. Il mio lavoro

avrà un altro, piu nobile fine...”

Due musicisti all’opposto.

Mozart trasuda musica a in ogni istante della sua vita. Crede che la straordinaria bellezza della sua arte sia

sufficiente a garantirgli una posizione nel mondo. E per questo è fragile. E soccombe alle regole del mondo.

Cimarosa è un buon artigiano delle note, ma ha altri talenti smisurati. Vuole il successo. E la fama. E la gloria immortale. A tutti i costi.

Due donne all’opposto.

Maria Antonietta è una regina inconsapevole. Ma nel momento in cui potrebbe mettersi in salvo, fuggendo dalla Francia e dalla Rivoluzione, sceglie di restare al suo posto. Sceglie di essere fino alla fine moglie di un marito che non potrà mai amare, madre di due figli che adora, e amante di un uomo che non potrà mai essere suo. Una scelta che pagherà con la vita.

Caterina II di Russia, la grande zarina, ha un solo obiettivo più importante del desiderio di consolidare il suo potere: aumentarlo. Sale al trono uccidendo il marito e chiunque altro possa interferire con i suoi piani. Passa da un amante all’altro. E col passare degli anni, pretende amanti sempre più giovani, prestanti, belli. Per averli spende cifre esorbitanti. Regala titoli, terre, onori a chiunque sia in grado di soddisfare le sue voglie. A sessantatré anni, sceglie come favorito un ragazzino di ventidue, Platon Zubov. E gli rivela il suo unico difetto: “Io non sono capace

di provare paura…ricordatene, mio piccolo amico, nelle notti che passeremo insieme…”


Blog Tour - La Regina della Notte di Francesco Pasqualetti - 1 Tappa

Prima tappa del blog Tour dedicato a " LA REGINA DELLA NOTTE" di Francesco Pasqualetti edito Rizzoli.





Francesco Pasqualetti è nato a Pisa nel 1980.

All’età di sei anni, durante un viaggio in macchina coi genitori, canta ininterrottamente per nove ore le sigle dei cartoni animati.

Al rientro, gli esasperati genitori lo spediscono a lezione di pianoforte.

A tredici anni la professoressa d’italiano gli sconsiglia di leggere Il nome della rosa durante le vacanze di pasqua, perché troppo difficile.

Per questa ragione Francesco inizia a leggerlo, e non ci capisce nulla. Decide allora di leggerlo altre cinque volte, continuando a non capirci nulla. Tuttavia gli viene il sospetto che leggere e scrivere siano cose molto belle.

Da adolescente passa le notti a improvvisare musica al pianoforte e a scrivere aforismi.

Dovendo scegliere tra la musica e le lettere, decide di proseguire entrambe, e così si iscrive a filosofia e a direzione d’orchestra. Ma dopo pochi anni la musica prende il definitivo sopravvento. Completa gli studi in una scuola dal nome quasi magico: la Royal Academy of Music di Londra, una delle migliori accademie musicali del mondo.

E’ diventato un direttore d’orchestra affermato. Eppure, nonostante sia spesso in viaggio per dirigere opere e concerti, la passione per la lettura non lo abbandona mai.

Fino a che nel 2013, mentre dirige un’opera di Cimarosa al Teatro Regio di Torino, scopre alcuni dettagli “sospetti” sulla genesi dell’opera che sta dirigendo…

Da questa scintilla, dopo molti anni e grazie alla fiducia di Rizzoli, è nata La Regina della Notte.

Il libro:

Una serie di efferati omicidi scuotono l’Europa. Il corpo di Mozart è gettato in una fossa comune per essere dimenticato. Maria Antonietta, chiusa nell’antica Torre dei templari, lotta con il suo Destino in una battaglia contro il tempo, alla ricerca del segreto più oscuro dell’astrologia celato nelle parole di Nostradamus.

Mentre un motore immobile da lontano aziona sottili fili di seta per manovrare le coscienze dei popoli e le sorti di un’Europa messa a fuoco dalla Rivoluzione Francese: Caterina II di Russia, la grande zarina.

Il lume della speranza si spegne al soffio gelido delle steppe del nord.

Un racconto con le radici ben piantate nella verità della Storia, dove i personaggi si trasformano in persone, con le proprie paure, deliri di gloria e potere. E amore.

Come insegna non più sua maestà la Regina di Francia, ma Maria Antonietta, una donna, una madre, e il suo messaggio di addio a Fersen: Tutto a te mi guida.

Questo racconto è un thriller e un romanzo storico, è lo specchio del qui e ora, è un documento storico inedito, è la storia di una crociata, è sogno e emozione.


Seconda tappa del blog tour organizzato per Francesco Fabiano e Alessandro Nardone

Buon Pomeriggio Lettori,

oggi la seconda tappa del blog tour organizzato per Francesco Fabiano e Alessandro Nardone 



"Le parole sono tutto" Piemme edizioni.


Le parole sono tutto, anche il “Matrix” dentro a cui ci rinchiudono gli algoritmi

I molti appassionati della trilogia di Matrix ricorderanno certamente la celebre definizione di Morpheus che, spiegando a Neo le differenze tra il mondo reale e quello artefatto in cui gli umani erano stati rinchiusi dalle “macchine”, gli parlò di «proiezione mentale del tuo io digitale». Concetto che potremmo parafrasare parlando, appunto, di proiezione digitale del nostro io reale accorgendoci, un attimo dopo, di trovarci dinnanzi a qualcosa di molto simile al mondo in cui viviamo oggi, in cui le GAFAM la fanno da padrone.

«Le parole sono davvero tutto ciò che abbiamo, a maggior ragione oggi per un motivo molto semplice: sono lo strumento che gli algoritmi utilizzano per calamitare la nostra attenzione e impadronirsi del nostro tempo», spiegano Alessandro Nardone e Francesco Fabiano nel loro nuovo ebook intitolato “Le parole sono tutto” (ed. Piemme, pp. 105, € 3,99), uno strumento utilissimo per mezzo del quale i due autori ci accompagnano tra le pieghe di un fenomeno che ha cambiato il corso dell’umanità intera.

Se gli algoritmi hanno fatto capolino nelle nostre esistenze con l’avvento di Web e telefonia mobile, possiamo dire che esistono un giorno e un’ora precisi in cui quella soglia fu varcata. Parliamo delle 9:00 del 9 gennaio 2007, al Moscone Convention Center di San Francisco, dove un certo Steve Jobs presentò l’iPhone, ovvero l’archetipo del gemello digitale nonché, di fatto, il primo vero smartphone della storia, capace di rivoluzionare le nostre vite rendendoci costantemente connessi. Prima di allora il Web era confinato nei nostri computer: desktop o portatili che fossero, una volta spenti eravamo sostanzialmente liberi, mentre oggi il nostro tempo è costantemente frammentato da una moltitudine di input capaci di orientare i nostri comportamenti e manipolare le nostre opinioni.

Una vera e propria lotta, quella per sopravvivere rimanendo liberi in questo nuovo mondo i cui contorni sono stati ridisegnati tanto dalla pandemia quanto dalla rivoluzione “delle macchine” (per dirla con Matrix), che dovremo essere bravi a combattere, come spiegano Alessandro Nardone e Francesco Fabiano nella consapevolezza che «l’incidenza degli algoritmi nel determinare decisioni e opinioni deve senza alcun dubbio indurre sia noi liberi cittadini, sia i nostri governi, a prendere coscienza dell’estrema urgenza del tema della Sovranità Digitale che oggi, non a caso, fa il paio con quella energetica. Un’azione legislativa finalizzata a tutelare l’identità digitale di individui, istituzioni, mezzi d’informazione e aziende salvaguardando il diritto alla privacy, in mancanza della quale sarà inevitabile il compimento di una transizione da Democrazia a Datacrazia.»

martedì 5 luglio 2022

Le parole sono tutto di Francesco Fabiano e Alessandro Nardone edito Piemme

Buongiorno Lettori, oggi il blog partecipa alla prima tappa del blog tour organizzato per il libro di Francesco Fabiano e Alessandro Nardone edito Piemme.


Le parole sono tutto. Come e perché la comunicazione sta determinando il nostro destino.



 TAPPA NUMERO 1

«Le parole sono tutto», anche per non farci manipolare dal Web

La comunicazione può determinare l’ascesa o la caduta di un leader, il successo o il fallimento dell’operato di un governo, la nostra scelta di un prodotto anziché un altro e così via. Un impatto di per sé enorme sulle vite di miliardi di persone, le cui dimensioni sono oggi aumentate a dismisura dagli algoritmi di piattaforme come Meta (che riunisce Facebook, Instagram e WhatsApp) e Google, che non a caso hanno fagocitato anche l’intero sistema dell’informazione.

Già, perché le notizie, ovvero i contenuti, sono l’elemento grazie al quale tenerci incollati ai nostri smartphone per rivendere, così, la nostra attenzione a chi intende sottoporre i propri messaggi pubblicitari a un pubblico il più possibile profilato.

«Le parole sono tutto» (ed. Piemme, pp. 105, € 3,99) è probabilmente il primo libro che descrive questo processo dall’inizio alla fine, facendo un excursus che parte dal modello di business del New York Sun (siamo nel 1833), passando dalle tecniche di comunicazione scaturite dai due conflitti mondiali, per arrivare alla rivoluzione digitale e, quindi, ai tempi di pandemia e guerra in Ucraina.

Un pamphlet agile ma al tempo stesso ricco di strumenti anche didascalici capaci di offrire al lettore una visione chiara delle tecniche comunicative utilizzate da uomini d’affari e leader politici, anche attraverso il racconto di case study: lo scandalo Nigergate, la polarizzazione tra democratici e repubblicani negli USA, la perdita di consenso da parte di Fini, Renzi e Salvini e, infine, il “Metodo Zelensky”.

I due autori, Francesco Fabiano e Alessandro Nardone, sono tra i maggiori esperti italiani di tecniche di comunicazione applicate sia al digitale che alla dimensione reale, e uniscono competenze specifiche diverse offrendo al lettore una panoramica completa ma comprensibile al tempo stesso, arricchita dalla prefazione di Luca Rigoni, giornalista Mediaset e storico inviato del TG5 negli Stati Uniti.

Alessandro Nardone è consulente e docente di branding e marketing digitale all’International Academy of Tourism and Hospitality. Collabora con diversi media ed è autore di 9 libri. Per promuovere la versione inglese del romanzo “Il Predestinato” ha inventato la finta candidatura alle primarie repubblicane del 2016, sotto le mentite spoglie del protagonista del romanzo, il giovane Congressman Alex Anderson. Una case history di cui si sono occupati giornali e televisioni di oltre 20 paesi. Ha poi seguito come inviato di Vanity Fair la Convention Repubblicana di Cleveland, le elezioni da New York e Philadelphia, l’insediamento di Trump a Washington e la campagna elettorale di Zelensky a Kiev.

Francesco Fabiano è un Mental Coach, formatore e motivatore ed è autore di 3 libri. Dopo la laurea in Scienze Politiche a Milano ha maturato esperienze professionali in ambito commerciale, nelle ricerche di mercato e nelle risorse umane. Nel 2013 ha fondato Geocomunicazione, un team di professionisti specializzati in formazione, team building e team leadership. Lavora come Mental

Coach per imprenditori, manager, atleti professionisti e per tutti coloro che vogliono tirare fuori il meglio da se stessi..