martedì 21 febbraio 2023

2 TAPPA BLOG TOUR "Il potere della leggerezza. " di Francesco Fabiano.

Buongiorno lettori ! Oggi il blog partecipa alla seconda tappa del blog tour de...

Il potere della leggerezza. Semplificare la vita, vincere le paure, smettere di rimandare di FRANCESCO FABIANO edito Baldini+Castoldi.





LA LEGGEREZZA COME VIA PER SEMPLIFICARE LE VITA

 

In un mondo complesso, interconnesso e spesso iper-competitivo, diventa sempre più prezioso imparare a semplificare. Semplificare significa approdare il più velocemente possibile al nocciolo delle cose, a ciò che è centrale, fondamentale. Il miglior modo per semplificare è alimentare in noi la leggerezza, ovvero quella capacità di non sostare a lungo su pensieri, elucubrazioni, dubbi che ci appesantiscono il passo, ci rallentano il cammino e ci rendono complicata la vita. Ricercare la semplicità significa andare all’essenza delle cose, ovvero lasciar cadere tutto ciò che è superfluo, ridondante, fuorviante, disturbante oppure non strettamente necessario, per concentrarci solo su ciò che conta davvero. Lo scrittore Italo Calvino scriveva: “Per me la leggerezza si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso”. Nel senso che la leggerezza ci aiuta a “sfrondare” la nostra vita da tutto ciò che non è realmente necessario e ad alleggerirci quindi il carico ma anche consentirci di vedere meglio. Se restano poche cose davanti ai miei occhi avrò modo di vederle meglio, di metterle maggiormente a fuoco e quindi anche di raggiungerle più facilmente. Se ho troppe cose nel mio sguardo o nella mia mente, questo renderà tutto assolutamente più complicato da fare o da raggiungere. Spesso ci lamentiamo della “complessità” della vita, trascurando l’apporto che forniamo noi stessi, spesso inconsapevolmente, per farla diventare ancora più pesante. Per semplificare la nostra vita occorre incamminarsi in tre direzioni che partono tutte e tre dall’interno: la prima è quella di essere sinceri con noi stessi e con gli altri, capire cosa e chi realmente ci interessa, ci aiuta o è importante e cosa o chi non ci interessa, non ci aiuta e non è nemmeno importante. La seconda direzione è quella di non giudicare troppo. Il giudizio crea limiti, preclusioni, pregiudizi, complica le nostre relazioni e ci rende sempre più chiusi nelle nostre idee o convinzioni, difficili e complicati. La terza direzione è quella di smettere di rimandare. Perché tutto ciò che resta in sospeso è solo apparentemente accantonato, in realtà grava sempre di più nella nostra testa, appesantisce il nostro cammino e complica inesorabilmente, attraverso il senso di colpa e di inadeguatezza, il nostro incedere. 

 

 

Francesco Fabiano

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