Buongiorno Amici Lettori !
Oggi la terza tappa del libro di Mirko Zullo "SE LA VITA TI OFFRE LIMONI" edito Santelli.
Blog dedicato alla mia passione più grande: i Libri !
Buongiorno Amici Lettori !
Oggi la terza tappa del libro di Mirko Zullo "SE LA VITA TI OFFRE LIMONI" edito Santelli.
Buongiorno Amici Lettori !
Oggi la seconda tappa del libro di Mirko Zullo "SE LA VITA TI OFFRE LIMONI" edito Santelli.
Tematica 1: Sogni e radici
Una delle tematiche fondamentali di questa storia sta nell’importanza, o forse meglio, nel peso e nell’influenza che sogni e radici hanno nella vita delle persone. Marco, il protagonista, è un
ragazzo di Genova di trent’anni che nella vita vorrebbe affermarsi come regista. Su questo Marco non ha dubbi, quella è la sua strada, la sua vita, perché il cinema è ciò che gli da la scossa nelle giornate di calma piatta, quando lo sconforto del pensiero del futuro si fa burrascoso, impetuoso.
Marco capisce l’importanza che i sogni hanno nella vita, però fatica a relazionarsi pienamente con
essi, perché talvolta comprendere di essere bravi in qualche cosa può spaventare. E Marco ha paura del suo talento, perché essere davvero bravi in qualche cosa talvolta implica scelte difficili, rinunce, non ultimo - per lui - il problema di dovere abbandonare Genova e Maria, la fidanzata.
Maria lavora come segretaria in uno studio legale, un lavoro stabile, sicuro, redditizio quanto basta e non vuole trasferirsi. Come Marco stesso dice già nelle prime pagine: nella vita non sono quasi mai i nostri sogni ad essere sbagliati, ma le persone con cui cerchiamo di concretizzarli.
L’influenza delle circostanze appesantisce la lucidità artistica di Marco, così come Genova, città non scelta a caso. Una città che non è una vera e propria metropoli come può essere oggi Milano,
Roma, una città che è una sorta di provincia allargata, e che come la maggior parte delle provincie italiane, ti culla e ti accudisce, ti fa sentire protetto, accolto, e poi fatichi a voltarle le spalle. Genova è la città del “vorrei ma no posso”, proprio come Marco.
Oggi la prima tappa del libro di Mirko Zullo "SE LA VITA TI OFFRE LIMONI" edito Santelli
TRAMA
Marco non sa mai scegliere tra cono o coppetta, non ha mai la risposta giusta al momento giusto e ha sempre lasciato tutto a metà. Studi, sogni, relazioni. L’unica presenza stabile nella sua vita è Maria, con cui si è fidanzato l'ultimo anno delle superiori. Lei è segretaria in uno studio legale, lui lavora come operatore video per Iacopo, bizzarro produttore di film pornografici. Questo però lei non lo sa, perché Marco è convinto che mentire equivalga a proteggere. In pochi anni diventerà socio della Capriccio Production, una delle più promettenti case di produzioni hard italiane fondata da Iacopo. E il gioco reggerà fintanto che il mercato del porno non cambierà. In bancarotta e abbandonato da Maria, che nel frattempo scopre la verità, Marco si chiede se i compromessi fatti sino ad allora con affetti e con la propria morale abbiano davvero avuto un senso. Tutto ciò che vorrebbe è provare a salvare quel futuro in cui, dopotutto, né lui né Maria sembrano avere smesso di credere.
AUTORE
Mirko Zullo, nato sul Lago Maggiore, è scrittore e
regista. Ha ricevuto il Cavalierato Giovanile alla
Cultura e ha esordito nel 2018 con Nonnasballo
(Cairo Editore), romanzo vincitore del Premio
Nazionale Zanibelli. Per il cinema ha diretto nel
2022 il film Il violinista, con Edoardo Romano e
con l’esordio sul grande schermo di Davide
Mengacci, distribuito da Amazon Prime Video.
Chi è Michelino?
Questo personaggio nasce da un ricordo della mia infanzia!
Mi presento: mi chiamo Alessandro Grazioli ho 44 anni, vivo a Torre Boldone (BG) sono sposato con una donna speciale di nome Fiorella e siamo genitori di Emanuele, Francesco, Gabriele e Margherita.
Dal 2020 ho ripreso in mano la mia passione per la scrittura e ho dato vita a storie e personaggi dedicati al mondo dell’infanzia che include, a mio avviso, anche quegli adulti che hanno mantenuto, crescendo, un cuore e una mente da “eterni apprendisti”.
Il primo personaggio a cui ho dato vita è stato un trenino di nome Rocky, il secondo un Gomitolo nato dalla polvere della Stella Cometa, il terzo un bambino di nome Luigi capace di ballare nel firmamento e, nel 2023, è nato questo piccolo limone procidano con il nome simile a quello di un Arcangelo.
Come dicevo all’inizio, lo spunto narrativo per la nascita di questa nuova storia si basa su un momento vissuto quando avevo sei e mi trovavo in vacanza con la mia famiglia Procida.
Avevo appena ultimato il sonnellino pomeridiano e mi stavo dirigendo a Piazza dei Martiri per prendere un gelato quando, d’un tratto, ho visto seduti sulla panchina posta fronte mare mio zio Nini e il suo migliore amico di nome Angelone.
Conservano amichevolmente guardando il bellissimo orizzonte davanti a loro occhi.
Lui era medico e l’altro un pescatore e sono stati amici per tutta la vita al punto che, anche oggi che sono entrati nell’eternità, sono sepolti nella stessa cappella cimiteriale.
Non è un caso, quindi, che “Michelino” abbia inizio proprio con la scena di quattro persone sedute su quella famosa panchina a Piazza dei Martiri due delle quali sono proprio Zio Nini e Angelone.
E le altre due chi sono allora? Due persone parimenti speciali che vivono nei miei ricordi procidani: zia Margherita e suo fratello zio Antonio.
Michelino, quindi, è un viaggio in quei ricordi di infanzia che, proprio come accade con i diari, è bello andare a riprendere per dare spazio, nel presente, alle persone che ci hanno donato amore quando eravamo piccoli e che hanno, così, contributo a renderci le persone che siamo oggi.
La morte, infatti, non può far cessare l’amore il quale continua a vivere dentro il senso di gratitudine che permane nel cuore; ecco perché, questa favola, è la mia modalità per dire grazie ad uno zio medico, ad un pescatore davvero speciale, ad una donna amante della natura e ad un comandante di nave.
Michelino, storia di amicizia e di limoni
Michelino e il segreto della Quinta Stagione della vita!
Autunno, inverno, primavera ed estate; sono quattro le stagioni che caratterizzano ogni anno e sempre quattro sono anche i personaggi protagonisti della favola dal titolo “Michelino, storia di amicizia e di limoni” …coincidenza casuale oppure precisa scelta narrativa?
La risposta a questa domanda la si scopre facendo questo viaggio narrativo ambientato a Procida durante il quale un giovane limone, di nome Michelino, scoprirà grazie a suo nonno la vita di quattro persone che, con il loro amore, hanno lasciato delle tracce di umanità che, ancor oggi, contribuiscono a rendere l’isola campana un luogo così speciale.
Ognuno di queste persone rappresenta, con le caratteristiche che ha, una stagione dell’anno e per scoprire quali sono basterà prestare attenzione ai bellissimi disegni realizzati dall’illustratrice Anna Formaggio, la quale ha impreziosito il racconto di Alessandro Grazioli con delle illustrazioni graficamente accattivanti e anche ricche di significato che, i cuori più semplici come quelli dei bambini, sapranno sicuramente scoprire.
Ma c’è un elemento in più che emerge del racconto ed è l’esistenza di una “quinta stagione” che, proprio come quelle “ufficiali”, è silenziosamente presente in ogni anno ed è, a sorpresa, la morte.
Quest’ultima, spesso narrata con tonalità oscure che trovano nella ricorrenza di Halloween il suo maggior simbolo, in questo racconto assume, invece, una dimensione più luminosa rappresentata in modo poetico e commovente nell’ultima tavola del racconto che, siamo sicuri, potrà strapparvi qualche lacrima.
La cosa che, infine, ulteriormente sorprende è che questa favola nasce da una storia vera, legata all’infanzia dell’autore, ed è per questo che può essere definita come un intenso inno alla vita come ben sintetizzato in un passaggio nel quale, il protagonista, condivide con i lettori un prezioso insegnamento che vale sia per i bambini che per gli adulti: “… i colori delle case possono cambiare a causa dell’aria di mare, le reti per la pesca possono rompersi e alcune persone, purtroppo, andare via. Se vogliamo continuare a portare avanti quanto hanno seminato dando nuovi colori a tutto, allora non dobbiamo smetterle di amarle»
PRESENTAZIONE
DEI PERSONAGGI
Il protagonista indiscusso di questa opera è certamente Gracilino.
Personaggio curioso, avventuroso, amante del rischio, dell’inaspettato e degli
imprevisti della vita. Gracilino è alla ricerca continua di storie e aneddoti da
raccontare. Ricerca personaggi particolari e che presentano un’insaziabile
sensibilità e vivacità per la vita. Non condivide l’utilizzo sproporzionato
delle automobili, degli aerei o l’incontrollato utilizzo dei telefonini e della
tecnologia in generale. Predilige l’equilibrio come espediente per poter vivere
serenamente con tutti e con il mondo esterno. È un grande promotore e
sostenitore della bicicletta, non solo come mezzo per realizzare grandi ed
inediti viaggi, ma soprattutto come mezzo di trasporto alternativo all’auto e
al motorino. Molta gente, secondo Gracilino, fa un utilizzo irresponsabile
delle cose materiali, senza rendersi conto dei rischi e soprattutto dei danni
ambientali.
·
BICE è una bambina di scuola elementare spesso
preoccupata dall’idea di come usare il suo tempo. Per questo si perde tra i
suoi pensieri e le sue domande, senza pensare al tempo che sta sprecando. Il
gatto Vermiglio assume il ruolo di Coscienza, quasi a ricordarle
l’importanza del tempo e la sua relatività. Quindi ognuno è libero di perdersi
nel proprio tempo traendone vantaggio dall’ esperienza e dalla conoscenza.
·
2)GRACILINO: è proprio lui il protagonista
della storia Reciclart. Qui Gracilino mostra tutta la sua sensibilità
per la raccolta differenziata e ci svela come un oggetto può assumere forme e
significati diversi. Una lattina può diventare una macchina da corsa, le
stecche di gelato possono trasformarsi in un Ranch per cavalli…
·
3)ADELE è una bambina, ormai grande, che
racconta una delle esperienze più importanti della vita di ciascuno: la nascita
dei dentini. Spesso tutto ciò viene vissuto con una certa paura e angoscia da
parte dei bambini più piccoli, soprattutto quando i dentini stanno per cadere o
quando dovranno affrontare per la prima volta il dentista. Per questo Adele
decide di raccontare la sua esperienza proprio per trasmettere ai bambini
lettori un senso di coraggio e di divertimento che si cela dietro a questo
meraviglioso evento della vita.
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4)IL GIGANTE: i giganti delle storie di
Gracilino nascondono un animo buono e gentile. Spesso l’apparenza inganna,
perciò è importante riconoscere un animo cortese ed educato. Il gigante decide
di rispondere alle richieste impellenti del popolo, donando a loro quello che
desiderano per il bene della comunità.
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5)BINGO BONGO BANGO è una storia circolare che
parla di una bambina che smarrisce una cartolina per poi ritrovarla nella bocca
di una chitarra. Questa storia è un inno alla grammatica della fantasia di
Gianni Rodari.
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6)IL FRIGORIFERO è una storia che ha al suo
interno molteplici personaggi che possiamo trovare nel nostro frigorifero.
Trattasi di giochi di parole, un modo per allenare la propria fantasia e
soprattutto per vedere il mondo da diversi punti di vista, senza chiudersi nel
proprio mondo.
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7) IL VAGAMONDO torna ancora Gracilino che fa
un elenco di mezzi di trasporto per viaggiare in tutto il mondo in modo
fantastico. Inoltre gioca con la Geografia, elencando una serie di città sparse
nell’intero globo.
·
8) CHE PAURA tra le paure più eclatanti dei
bambini, e non solo, c’è la paura del buio. Per questo motivo Gracilino cerca
di rasserenare tutti i lettori, raccontando la sua esperienza nella sua
cameretta e di come il buio inventa varie ombre spaventose. ma il buio è solo
un fratellino della luce che ci mostra il mondo con una chiave diversa.
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9) IL VESUVIO: elemento fondamentale della
storia è il Malinteso. Spesso ci perdiamo in faccende che non abbiamo
ben compreso, perciò gracilino ci invita alla chiarezza per poter essere sicuri
di agire nel giusto modo.
" Filastorie in bicicletta " edizioni Fiorianna.
TESTO DI PRESENTAZIONE
Le filastorie
nascono da un impercettibile e sublime senso di libertà. La bicicletta
rappresenta per me l’emblema dell’avventura, della spensieratezza, della
ricerca di posti misteriosi o dimenticati nel tempo.
È proprio
tra i viottoli di un paesino, tra i boschi che serpeggiano lungo le strade, tra
le rovine di una città vecchia che scrivo le mie poesie e le mie filastorie. In
alcune vecchie fiabe si narra di bambini nati con la camicia, personalmente
penso di essere nato su una bicicletta. Ma il primo vero viaggio fu nel 2014. Dopo
una lunga permanenza in Francia in un bellissimo eco-villaggio decisi di
tornare in bicicletta ed in quella occasione scrissi C’era una volta,
una filastoria presente nel libro che racconta dei giochi antichi più
divertenti dove, per giocare, ci voleva solo tanta voglia di stare insieme e
divertirsi fino a tarda sera.
Quel viaggio
spianò letteralmente la strada per pianificare nuovi itinerari e inventare originali e bislacche filastorie.
Tante sono
state le avventure in Italia tra le dolci colline toscane,tra i monti di Trento
e dell’alto Piemonte,tra le indomabili salite della Basilicata e le grandi
distese del Tavoliere.
Viaggiare in
bici mi ha permesso di ri-connettermi in modo puro, genuino e silenzioso con la
natura o per meglio dire con la nostra vera casa.
Per tal
motivo, dopo aver partecipato ad un mercatino solidale e sostenibile, scrissi la
filastoria Reciclart come inno al riutilizzo di quello che già abbiamo, cercando
di ripararlo o riciclarlo. Ogni oggetto può avere mille e più vite dipende da
quanta fantasia e immaginazione ci mettiamo.
Dopo essere ritornato
da una missione a Dakar in Senegal, raccolsi tutte le mie filastorie e poesie,
e decisi di pubblicare un libro non solo
per bambini ma per tutti.
Un libro per
far sognare i grandi con i giochi di una volta o Frigorifero, per
far riflettere i ragazzi con Reciclart o i Libri parlano, per far
divertire i bambini con il Gigante e le stagioni o Bingo Bongo Bango,
per sconfiggere le paure dei bambini con Canino e Adele o Che paura.
Un libro
cosi variopinto ha bisogno di un vero avventuriero come Gracilino. Ecco
arrivare sulla scena questo nuovo personaggio che direi essere il mio alter
ego, come per Peter Parker sarebbe Spiderman.
Gracilino è
un personaggio esile ma instancabile. La sua energia proviene dagli incontri,
dalle esperienze dalle avventure e disavventure che affronta.