mercoledì 13 luglio 2022

Blog Tour - La Regina della Notte di Francesco Pasqualetti - 1 Tappa

Prima tappa del blog Tour dedicato a " LA REGINA DELLA NOTTE" di Francesco Pasqualetti edito Rizzoli.





Francesco Pasqualetti è nato a Pisa nel 1980.

All’età di sei anni, durante un viaggio in macchina coi genitori, canta ininterrottamente per nove ore le sigle dei cartoni animati.

Al rientro, gli esasperati genitori lo spediscono a lezione di pianoforte.

A tredici anni la professoressa d’italiano gli sconsiglia di leggere Il nome della rosa durante le vacanze di pasqua, perché troppo difficile.

Per questa ragione Francesco inizia a leggerlo, e non ci capisce nulla. Decide allora di leggerlo altre cinque volte, continuando a non capirci nulla. Tuttavia gli viene il sospetto che leggere e scrivere siano cose molto belle.

Da adolescente passa le notti a improvvisare musica al pianoforte e a scrivere aforismi.

Dovendo scegliere tra la musica e le lettere, decide di proseguire entrambe, e così si iscrive a filosofia e a direzione d’orchestra. Ma dopo pochi anni la musica prende il definitivo sopravvento. Completa gli studi in una scuola dal nome quasi magico: la Royal Academy of Music di Londra, una delle migliori accademie musicali del mondo.

E’ diventato un direttore d’orchestra affermato. Eppure, nonostante sia spesso in viaggio per dirigere opere e concerti, la passione per la lettura non lo abbandona mai.

Fino a che nel 2013, mentre dirige un’opera di Cimarosa al Teatro Regio di Torino, scopre alcuni dettagli “sospetti” sulla genesi dell’opera che sta dirigendo…

Da questa scintilla, dopo molti anni e grazie alla fiducia di Rizzoli, è nata La Regina della Notte.

Il libro:

Una serie di efferati omicidi scuotono l’Europa. Il corpo di Mozart è gettato in una fossa comune per essere dimenticato. Maria Antonietta, chiusa nell’antica Torre dei templari, lotta con il suo Destino in una battaglia contro il tempo, alla ricerca del segreto più oscuro dell’astrologia celato nelle parole di Nostradamus.

Mentre un motore immobile da lontano aziona sottili fili di seta per manovrare le coscienze dei popoli e le sorti di un’Europa messa a fuoco dalla Rivoluzione Francese: Caterina II di Russia, la grande zarina.

Il lume della speranza si spegne al soffio gelido delle steppe del nord.

Un racconto con le radici ben piantate nella verità della Storia, dove i personaggi si trasformano in persone, con le proprie paure, deliri di gloria e potere. E amore.

Come insegna non più sua maestà la Regina di Francia, ma Maria Antonietta, una donna, una madre, e il suo messaggio di addio a Fersen: Tutto a te mi guida.

Questo racconto è un thriller e un romanzo storico, è lo specchio del qui e ora, è un documento storico inedito, è la storia di una crociata, è sogno e emozione.


Seconda tappa del blog tour organizzato per Francesco Fabiano e Alessandro Nardone

Buon Pomeriggio Lettori,

oggi la seconda tappa del blog tour organizzato per Francesco Fabiano e Alessandro Nardone 



"Le parole sono tutto" Piemme edizioni.


Le parole sono tutto, anche il “Matrix” dentro a cui ci rinchiudono gli algoritmi

I molti appassionati della trilogia di Matrix ricorderanno certamente la celebre definizione di Morpheus che, spiegando a Neo le differenze tra il mondo reale e quello artefatto in cui gli umani erano stati rinchiusi dalle “macchine”, gli parlò di «proiezione mentale del tuo io digitale». Concetto che potremmo parafrasare parlando, appunto, di proiezione digitale del nostro io reale accorgendoci, un attimo dopo, di trovarci dinnanzi a qualcosa di molto simile al mondo in cui viviamo oggi, in cui le GAFAM la fanno da padrone.

«Le parole sono davvero tutto ciò che abbiamo, a maggior ragione oggi per un motivo molto semplice: sono lo strumento che gli algoritmi utilizzano per calamitare la nostra attenzione e impadronirsi del nostro tempo», spiegano Alessandro Nardone e Francesco Fabiano nel loro nuovo ebook intitolato “Le parole sono tutto” (ed. Piemme, pp. 105, € 3,99), uno strumento utilissimo per mezzo del quale i due autori ci accompagnano tra le pieghe di un fenomeno che ha cambiato il corso dell’umanità intera.

Se gli algoritmi hanno fatto capolino nelle nostre esistenze con l’avvento di Web e telefonia mobile, possiamo dire che esistono un giorno e un’ora precisi in cui quella soglia fu varcata. Parliamo delle 9:00 del 9 gennaio 2007, al Moscone Convention Center di San Francisco, dove un certo Steve Jobs presentò l’iPhone, ovvero l’archetipo del gemello digitale nonché, di fatto, il primo vero smartphone della storia, capace di rivoluzionare le nostre vite rendendoci costantemente connessi. Prima di allora il Web era confinato nei nostri computer: desktop o portatili che fossero, una volta spenti eravamo sostanzialmente liberi, mentre oggi il nostro tempo è costantemente frammentato da una moltitudine di input capaci di orientare i nostri comportamenti e manipolare le nostre opinioni.

Una vera e propria lotta, quella per sopravvivere rimanendo liberi in questo nuovo mondo i cui contorni sono stati ridisegnati tanto dalla pandemia quanto dalla rivoluzione “delle macchine” (per dirla con Matrix), che dovremo essere bravi a combattere, come spiegano Alessandro Nardone e Francesco Fabiano nella consapevolezza che «l’incidenza degli algoritmi nel determinare decisioni e opinioni deve senza alcun dubbio indurre sia noi liberi cittadini, sia i nostri governi, a prendere coscienza dell’estrema urgenza del tema della Sovranità Digitale che oggi, non a caso, fa il paio con quella energetica. Un’azione legislativa finalizzata a tutelare l’identità digitale di individui, istituzioni, mezzi d’informazione e aziende salvaguardando il diritto alla privacy, in mancanza della quale sarà inevitabile il compimento di una transizione da Democrazia a Datacrazia.»

martedì 5 luglio 2022

Le parole sono tutto di Francesco Fabiano e Alessandro Nardone edito Piemme

Buongiorno Lettori, oggi il blog partecipa alla prima tappa del blog tour organizzato per il libro di Francesco Fabiano e Alessandro Nardone edito Piemme.


Le parole sono tutto. Come e perché la comunicazione sta determinando il nostro destino.



 TAPPA NUMERO 1

«Le parole sono tutto», anche per non farci manipolare dal Web

La comunicazione può determinare l’ascesa o la caduta di un leader, il successo o il fallimento dell’operato di un governo, la nostra scelta di un prodotto anziché un altro e così via. Un impatto di per sé enorme sulle vite di miliardi di persone, le cui dimensioni sono oggi aumentate a dismisura dagli algoritmi di piattaforme come Meta (che riunisce Facebook, Instagram e WhatsApp) e Google, che non a caso hanno fagocitato anche l’intero sistema dell’informazione.

Già, perché le notizie, ovvero i contenuti, sono l’elemento grazie al quale tenerci incollati ai nostri smartphone per rivendere, così, la nostra attenzione a chi intende sottoporre i propri messaggi pubblicitari a un pubblico il più possibile profilato.

«Le parole sono tutto» (ed. Piemme, pp. 105, € 3,99) è probabilmente il primo libro che descrive questo processo dall’inizio alla fine, facendo un excursus che parte dal modello di business del New York Sun (siamo nel 1833), passando dalle tecniche di comunicazione scaturite dai due conflitti mondiali, per arrivare alla rivoluzione digitale e, quindi, ai tempi di pandemia e guerra in Ucraina.

Un pamphlet agile ma al tempo stesso ricco di strumenti anche didascalici capaci di offrire al lettore una visione chiara delle tecniche comunicative utilizzate da uomini d’affari e leader politici, anche attraverso il racconto di case study: lo scandalo Nigergate, la polarizzazione tra democratici e repubblicani negli USA, la perdita di consenso da parte di Fini, Renzi e Salvini e, infine, il “Metodo Zelensky”.

I due autori, Francesco Fabiano e Alessandro Nardone, sono tra i maggiori esperti italiani di tecniche di comunicazione applicate sia al digitale che alla dimensione reale, e uniscono competenze specifiche diverse offrendo al lettore una panoramica completa ma comprensibile al tempo stesso, arricchita dalla prefazione di Luca Rigoni, giornalista Mediaset e storico inviato del TG5 negli Stati Uniti.

Alessandro Nardone è consulente e docente di branding e marketing digitale all’International Academy of Tourism and Hospitality. Collabora con diversi media ed è autore di 9 libri. Per promuovere la versione inglese del romanzo “Il Predestinato” ha inventato la finta candidatura alle primarie repubblicane del 2016, sotto le mentite spoglie del protagonista del romanzo, il giovane Congressman Alex Anderson. Una case history di cui si sono occupati giornali e televisioni di oltre 20 paesi. Ha poi seguito come inviato di Vanity Fair la Convention Repubblicana di Cleveland, le elezioni da New York e Philadelphia, l’insediamento di Trump a Washington e la campagna elettorale di Zelensky a Kiev.

Francesco Fabiano è un Mental Coach, formatore e motivatore ed è autore di 3 libri. Dopo la laurea in Scienze Politiche a Milano ha maturato esperienze professionali in ambito commerciale, nelle ricerche di mercato e nelle risorse umane. Nel 2013 ha fondato Geocomunicazione, un team di professionisti specializzati in formazione, team building e team leadership. Lavora come Mental

Coach per imprenditori, manager, atleti professionisti e per tutti coloro che vogliono tirare fuori il meglio da se stessi..

giovedì 23 giugno 2022

Nel grande regno di Thulas - Storia di natura, di macachi e di amicizia di Paola Maria Liotta edito Algra Editore.

Nel grande regno di Thulas - Storia di natura, di macachi e di amicizia di Paola Maria Liotta edito Algra Editore.

.<< A volte, i giovani son più coraggiosi dei grandi, non temono i pericoli e, in special modo per un amico, scalerebbero montagne.>>.Paola Maria Liotta torna in libreria con un altro libro degno di nota. Ho già avuto il piacere di leggere altre due interessanti libri, ed ogni volta a lettura ultimata rimango sempre soddisfatta e compiaciuta della lettura..Questa volta protagonista della storia è l' ecologia, il rispetto verso la natura e il mondo animale. Ancora una volta ciò che emerge è il legame solidale e sincero dell'amicizia. Tematica molto cara all'autrice..Protagonista principale della storia è una piccola cucciola di macaco, Elsa. La piccola e dolce scimmietta appartiene ad un branco di macachi molto raro. Elsa ed insieme alla sua stirpe, capitanata dalla nonna Hera vivono tra i boschi del regno di Thulas. La loro tranquillità verrà turbata, come sempre, dall'egoismo dell'uomo troppo impegnato ad allargare sempre di più i propri confini ed il suo potere..L' autrice con una penna saggia, consapevole e colma di infinita tenerezza ci racconta una storia di grande insegnamento, per grandi e piccini. La trama si presenta chiara ed interessante, i personaggi ben delineati sia dal punto di vista caratteriale che fisico, molto simpatici i dialoghi tra i vari componenti del branco. Una storia che seppur breve in mole di pagine, lascia nel lettore un profondo e significativo insegnamento. Quale ? Non vi resta che leggerlo per scoprirlo. 😊

domenica 22 maggio 2022

La Teoria della Carruba - Con brevi accenni a come non ho imparato a cucinare di Antonietta Di Vito edito L Bussola.

 La Teoria della Carruba - Con brevi accenni a come non ho imparato a cucinare di Antonietta Di Vito edito L Bussola.

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<< Nelle frequenti visite che facevo sola, ancora bambina,davo la precedenza agli zii più anziani che vivevano soli. >>.Innanzitutto ringrazio ''Scruttura a tutto tondo " e l'autrice per avermi dato la possibilità di leggere questo dolcissimo libro..La teoria della Carruba è un po' come uno scrigno dei ricordi...l'autrice come in un diario segreto o meglio ancora, come in un vecchio album di foto, ripercorre i ricordi della sua infanzia e ciò che l'ha condotta ad essere la donna che è oggi. Ma ciò che dobbiamo tenere a mente, è che il libro non risulta essere prettamente un racconto autobiografico. In esso vengono riportati ricordi e memorie, in ci possiamo ritrovare anche una parte di noi stessi..Il libro risulta essere suddiviso in sette parti, nella prima ricorda le feste di paese a cui partecipava fin da bambina e durante le quali era solita acquistare la carruba "vainelle". Vengono riportate alla mente i ricordi della casa in cui era solita trascorrere il tempo, gli scherzi e le battute per la sua golosità particolare..Il secondo capitolo ''Chronoscapes" si apre con il rievocare il grande camino di casa, i discorsi, i noti telefilm dell'epoca, come Sandokan, che risuonavano puntuali in ogni casa degli italiani, o meglio tra coloro i quali possedevano la televisione. Insieme ad alcune vicende personali, emergono alcuni fatti di storia degni di nota, come il rapimento di Aldo Moro e le Brigate Rosse. L' inaugurazione dello stabilimento Fiat a Termoli nel 1972; ed ancora i ricordi legati ai primi anni di scuola. Il libro non si caratterizza solo dei ricordi del cuore che camminano di pari passo con alcuni fatti di cronaca, ma nel capitolo ''Anacronismi" vengono evocati anche i ricordi legati ad alcuni piatti semplici e umili, ma che rallegravamo i palati di grandi e piccini. Attraverso una prosa diretta e chiara, l'autrice  e etno-antropologa ci consegna un libricino fatto di pezzi di vita, non solo la sua, ma anche quella di tutti.

giovedì 12 maggio 2022

SECONDA TAPPA - BLOG TOUR << IL TESORO DEL DIAVOLO >> DI LUIGI PANELLA

BUONGIORNO LETTORI 😂

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OGGI VI PRESENTO LA SECONDA TAPPA, DE 

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IL TESORO DEL DIAVOLO DI LUIGI PANELLA EDITO RIZZOLI.



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-          Seconda tappa: descrizione dei personaggi fisica e psicologica; quali obiettivi si pongono e come si evolvono nel corso della storia.

 

Yves le Breton, il protagonista, è ispirato a un personaggio realmente esistito, un frate domenicano che parlava arabo e accompagnò Re Luigi alla crociata facendogli anche da ambasciatore con i musulmani. Capelli rossi, penetranti occhi verdi, nel primo romanzo ha poco più di trenta anni, mentre nel secondo circa cinquanta. Dotato di grande intuito, non è tuttavia infallibile, né un vincente. È un inquisitore riluttante, privo di ogni fanatismo e tormentato dal contrasto tra la sua intelligenza e la fedeltà alla terribile missione affidatagli.

Da “Il tesoro del diavolo”:

“Del resto, inutile nasconderselo, il gravoso officium che era stato il suo destino richiedeva uomini diversi, come Berengario da Verona o Mathieu de Bourbon. Da giovane, la sua inclinazione al dubbio gli aveva fatto pensare di essere inadeguato. Con il passare degli anni, tuttavia, aveva compreso come il dubbio fosse uno stimolo divino per indurlo a non fermarsi all’apparenza delle cose, rendendo più efficace l’adempimento della missione affidatagli da padre Mathieu quando era ancora un ragazzo: difendere il gregge di Dio dalle insidie del maligno, per consentirgli di amare il Signore con tutta l’anima, secondo il primo e più grande dei comandamenti”.

L’antagonista di frate Yves in entrambi i romanzi è Umberto di Fondi, anche lui ispirato a un personaggio realmente esistito, il “Ser Berto” citato nelle fonti arabe, una spia inviata segretamente da Federico di Svevia per informare il Sultano d’Egitto dell’imminente arrivo dei crociati. È un uomo d’azione, intrepido e spietato, ma anche leale e profondamente solo; il suo apparente cinismo cela in realtà un’esperienza terribile, che ha segnato la sua infanzia e la sua vita.

Da “Il tesoro del diavolo”:

“Era arrivato da solo, come sempre. Il cavaliere avvolto nel mantello grigio aveva attraversato al passo l’accampamento saraceno tra gli antichi ruderi lungo la via Latina, ai piedi del monte dell’abbazia e poco lontano dalle mura di San Germano. Tutti gli asākir  che aveva incontrato si erano inchinati, riconoscendo Umberto di Fondi, barone di Acquaviva e siniscalco del regno, già membro della familia  dell’Imperatore Federico e amico personale del Sultano d’Egitto Baybars. Non aveva risposto a nessuno.”

Prima Tappa - Blog Tour << IL TESORO DEL DIAVOLO >> DI lUIGI PANELLA.

IL TESORO DEL DIAVOLO DI LUIGI PANELLA EDITO RIZZOLI

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E' CON GRANDE GIOIA CHE IL BLOG OGGI Dà AVVIO A QUESTO BELLISSIMO BLOG TOUR...







-           Prima tappa: presentazione dell'opera e dell'autore.

«Altre terre oltre i confini del mondo conosciuto?» osservò scettico Berengario. Yves si fermò e la sua voce fu un sussurro: «E se fosse questo, il tesoro del diavolo?».

(estratto da “Il tesoro del diavolo”)

“Il tesoro del diavolo” è un libro composito, che ha il respiro ampio del romanzo storico e il ritmo incalzante del giallo. Il nucleo centrale della storia si snoda all’epoca dell’invasione angioina dell’Italia meridionale (1266) sullo sfondo del contrasto tra il papato e l’impero, ma il filo del mistero ci porta molto più indietro, fino agli ultimi giorni di Cartagine e anche oltre, a un segreto custodito gelosamente per millenni, a terre lontanissime e favolose. Il libro è il secondo volume di una serie ambientata nel medioevo intitolata “Le cronache dell’inquisitore” in omaggio al protagonista principale, l’inquisitore domenicano Yves le Breton; ogni volume, peraltro, come nelle serie gialle, è indipendente dagli altri, narrando una storia – e una indagine – compiuta. Il primo volume, “Nel nome di Dio”, è ambientato in Terra Santa all’epoca della crociata di Re Luigi di Francia (1250) e narra della caccia che si scatena intorno a un misterioso documento - rinvenuto a Gerusalemme nei sotterranei di una moschea - di cui vogliono impossessarsi l’inquisitore, i templari, l’imperatore Federico. L’autore è un avvocato, appassionato di storia, che da anni nel tempo libero si aggira tra archivi e biblioteche a inseguire le sue passioni. Sia il primo che il secondo romanzo sono costruiti su un doppio livello narrativo e temporale. Sono storie, in contesti storici diversi, ma in qualche modo legate da un filo invisibile che il lettore scopre nel corso della lettura.

L’autore:

Luigi Panella è un avvocato penalista che vive a Roma. Da sempre appassionato di storia, è coautore (con Marco Consentino e Domenico Dodaro) di un romanzo sulla tragica avventura del colonialismo italiano in Etiopia, I fantasmi dell’Impero (Sellerio 2017), diventato un caso letterario e vincitore del Premio Selezione Bancarella 2018. Si è poi dedicato alle “Cronache dell’inquisitore”, con “Nel nome di Dio” (Rizzoli 2021), vincitore del Premio Selezione Bancarella 2022, e “Il tesoro del diavolo” (Rizzoli 2022). L’uscita del terzo volume della serie è prevista per il 2023. La trilogia sarà pubblicata in Germania dall’editore Goldmann.