giovedì 23 giugno 2022

Nel grande regno di Thulas - Storia di natura, di macachi e di amicizia di Paola Maria Liotta edito Algra Editore.

Nel grande regno di Thulas - Storia di natura, di macachi e di amicizia di Paola Maria Liotta edito Algra Editore.

.<< A volte, i giovani son più coraggiosi dei grandi, non temono i pericoli e, in special modo per un amico, scalerebbero montagne.>>.Paola Maria Liotta torna in libreria con un altro libro degno di nota. Ho già avuto il piacere di leggere altre due interessanti libri, ed ogni volta a lettura ultimata rimango sempre soddisfatta e compiaciuta della lettura..Questa volta protagonista della storia è l' ecologia, il rispetto verso la natura e il mondo animale. Ancora una volta ciò che emerge è il legame solidale e sincero dell'amicizia. Tematica molto cara all'autrice..Protagonista principale della storia è una piccola cucciola di macaco, Elsa. La piccola e dolce scimmietta appartiene ad un branco di macachi molto raro. Elsa ed insieme alla sua stirpe, capitanata dalla nonna Hera vivono tra i boschi del regno di Thulas. La loro tranquillità verrà turbata, come sempre, dall'egoismo dell'uomo troppo impegnato ad allargare sempre di più i propri confini ed il suo potere..L' autrice con una penna saggia, consapevole e colma di infinita tenerezza ci racconta una storia di grande insegnamento, per grandi e piccini. La trama si presenta chiara ed interessante, i personaggi ben delineati sia dal punto di vista caratteriale che fisico, molto simpatici i dialoghi tra i vari componenti del branco. Una storia che seppur breve in mole di pagine, lascia nel lettore un profondo e significativo insegnamento. Quale ? Non vi resta che leggerlo per scoprirlo. 😊

domenica 22 maggio 2022

La Teoria della Carruba - Con brevi accenni a come non ho imparato a cucinare di Antonietta Di Vito edito L Bussola.

 La Teoria della Carruba - Con brevi accenni a come non ho imparato a cucinare di Antonietta Di Vito edito L Bussola.

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<< Nelle frequenti visite che facevo sola, ancora bambina,davo la precedenza agli zii più anziani che vivevano soli. >>.Innanzitutto ringrazio ''Scruttura a tutto tondo " e l'autrice per avermi dato la possibilità di leggere questo dolcissimo libro..La teoria della Carruba è un po' come uno scrigno dei ricordi...l'autrice come in un diario segreto o meglio ancora, come in un vecchio album di foto, ripercorre i ricordi della sua infanzia e ciò che l'ha condotta ad essere la donna che è oggi. Ma ciò che dobbiamo tenere a mente, è che il libro non risulta essere prettamente un racconto autobiografico. In esso vengono riportati ricordi e memorie, in ci possiamo ritrovare anche una parte di noi stessi..Il libro risulta essere suddiviso in sette parti, nella prima ricorda le feste di paese a cui partecipava fin da bambina e durante le quali era solita acquistare la carruba "vainelle". Vengono riportate alla mente i ricordi della casa in cui era solita trascorrere il tempo, gli scherzi e le battute per la sua golosità particolare..Il secondo capitolo ''Chronoscapes" si apre con il rievocare il grande camino di casa, i discorsi, i noti telefilm dell'epoca, come Sandokan, che risuonavano puntuali in ogni casa degli italiani, o meglio tra coloro i quali possedevano la televisione. Insieme ad alcune vicende personali, emergono alcuni fatti di storia degni di nota, come il rapimento di Aldo Moro e le Brigate Rosse. L' inaugurazione dello stabilimento Fiat a Termoli nel 1972; ed ancora i ricordi legati ai primi anni di scuola. Il libro non si caratterizza solo dei ricordi del cuore che camminano di pari passo con alcuni fatti di cronaca, ma nel capitolo ''Anacronismi" vengono evocati anche i ricordi legati ad alcuni piatti semplici e umili, ma che rallegravamo i palati di grandi e piccini. Attraverso una prosa diretta e chiara, l'autrice  e etno-antropologa ci consegna un libricino fatto di pezzi di vita, non solo la sua, ma anche quella di tutti.

giovedì 12 maggio 2022

SECONDA TAPPA - BLOG TOUR << IL TESORO DEL DIAVOLO >> DI LUIGI PANELLA

BUONGIORNO LETTORI 😂

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OGGI VI PRESENTO LA SECONDA TAPPA, DE 

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IL TESORO DEL DIAVOLO DI LUIGI PANELLA EDITO RIZZOLI.



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-          Seconda tappa: descrizione dei personaggi fisica e psicologica; quali obiettivi si pongono e come si evolvono nel corso della storia.

 

Yves le Breton, il protagonista, è ispirato a un personaggio realmente esistito, un frate domenicano che parlava arabo e accompagnò Re Luigi alla crociata facendogli anche da ambasciatore con i musulmani. Capelli rossi, penetranti occhi verdi, nel primo romanzo ha poco più di trenta anni, mentre nel secondo circa cinquanta. Dotato di grande intuito, non è tuttavia infallibile, né un vincente. È un inquisitore riluttante, privo di ogni fanatismo e tormentato dal contrasto tra la sua intelligenza e la fedeltà alla terribile missione affidatagli.

Da “Il tesoro del diavolo”:

“Del resto, inutile nasconderselo, il gravoso officium che era stato il suo destino richiedeva uomini diversi, come Berengario da Verona o Mathieu de Bourbon. Da giovane, la sua inclinazione al dubbio gli aveva fatto pensare di essere inadeguato. Con il passare degli anni, tuttavia, aveva compreso come il dubbio fosse uno stimolo divino per indurlo a non fermarsi all’apparenza delle cose, rendendo più efficace l’adempimento della missione affidatagli da padre Mathieu quando era ancora un ragazzo: difendere il gregge di Dio dalle insidie del maligno, per consentirgli di amare il Signore con tutta l’anima, secondo il primo e più grande dei comandamenti”.

L’antagonista di frate Yves in entrambi i romanzi è Umberto di Fondi, anche lui ispirato a un personaggio realmente esistito, il “Ser Berto” citato nelle fonti arabe, una spia inviata segretamente da Federico di Svevia per informare il Sultano d’Egitto dell’imminente arrivo dei crociati. È un uomo d’azione, intrepido e spietato, ma anche leale e profondamente solo; il suo apparente cinismo cela in realtà un’esperienza terribile, che ha segnato la sua infanzia e la sua vita.

Da “Il tesoro del diavolo”:

“Era arrivato da solo, come sempre. Il cavaliere avvolto nel mantello grigio aveva attraversato al passo l’accampamento saraceno tra gli antichi ruderi lungo la via Latina, ai piedi del monte dell’abbazia e poco lontano dalle mura di San Germano. Tutti gli asākir  che aveva incontrato si erano inchinati, riconoscendo Umberto di Fondi, barone di Acquaviva e siniscalco del regno, già membro della familia  dell’Imperatore Federico e amico personale del Sultano d’Egitto Baybars. Non aveva risposto a nessuno.”

Prima Tappa - Blog Tour << IL TESORO DEL DIAVOLO >> DI lUIGI PANELLA.

IL TESORO DEL DIAVOLO DI LUIGI PANELLA EDITO RIZZOLI

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E' CON GRANDE GIOIA CHE IL BLOG OGGI Dà AVVIO A QUESTO BELLISSIMO BLOG TOUR...







-           Prima tappa: presentazione dell'opera e dell'autore.

«Altre terre oltre i confini del mondo conosciuto?» osservò scettico Berengario. Yves si fermò e la sua voce fu un sussurro: «E se fosse questo, il tesoro del diavolo?».

(estratto da “Il tesoro del diavolo”)

“Il tesoro del diavolo” è un libro composito, che ha il respiro ampio del romanzo storico e il ritmo incalzante del giallo. Il nucleo centrale della storia si snoda all’epoca dell’invasione angioina dell’Italia meridionale (1266) sullo sfondo del contrasto tra il papato e l’impero, ma il filo del mistero ci porta molto più indietro, fino agli ultimi giorni di Cartagine e anche oltre, a un segreto custodito gelosamente per millenni, a terre lontanissime e favolose. Il libro è il secondo volume di una serie ambientata nel medioevo intitolata “Le cronache dell’inquisitore” in omaggio al protagonista principale, l’inquisitore domenicano Yves le Breton; ogni volume, peraltro, come nelle serie gialle, è indipendente dagli altri, narrando una storia – e una indagine – compiuta. Il primo volume, “Nel nome di Dio”, è ambientato in Terra Santa all’epoca della crociata di Re Luigi di Francia (1250) e narra della caccia che si scatena intorno a un misterioso documento - rinvenuto a Gerusalemme nei sotterranei di una moschea - di cui vogliono impossessarsi l’inquisitore, i templari, l’imperatore Federico. L’autore è un avvocato, appassionato di storia, che da anni nel tempo libero si aggira tra archivi e biblioteche a inseguire le sue passioni. Sia il primo che il secondo romanzo sono costruiti su un doppio livello narrativo e temporale. Sono storie, in contesti storici diversi, ma in qualche modo legate da un filo invisibile che il lettore scopre nel corso della lettura.

L’autore:

Luigi Panella è un avvocato penalista che vive a Roma. Da sempre appassionato di storia, è coautore (con Marco Consentino e Domenico Dodaro) di un romanzo sulla tragica avventura del colonialismo italiano in Etiopia, I fantasmi dell’Impero (Sellerio 2017), diventato un caso letterario e vincitore del Premio Selezione Bancarella 2018. Si è poi dedicato alle “Cronache dell’inquisitore”, con “Nel nome di Dio” (Rizzoli 2021), vincitore del Premio Selezione Bancarella 2022, e “Il tesoro del diavolo” (Rizzoli 2022). L’uscita del terzo volume della serie è prevista per il 2023. La trilogia sarà pubblicata in Germania dall’editore Goldmann.  

lunedì 21 febbraio 2022

Blog Tour " Doppia X" di Pier Fausto Pon (Terza Tappa )

Terza ed ultima tappa del blog tour organizzato per il libro di Pier Fausto Pon edito Bertoni Editori.



I PERSONAGGI DI DOPPIA X

DOPPIA X

Io non lo volevo fare.

Non sono un super eroe, non sono buona, odio il mio prossimo, quasi sempre almeno. Non cercavo felicità, né rivincite. Pace, solo pace. Allora, perché l’ho fatto? Non lo so, anzi, lo so benissimo. Berto, è stato lui. È strano, con Berto: a volte lo odio per quello che mi ha fatto fare, a volte mi sbalordisce la consapevolezza che non potrei più fare a meno di lui, che non è un uomo, è qualcosa di più. O di meno, certo diverso da tutti gli altri che ho avuto la disgrazia di conoscere.

BERTO

Il deus ex machina più sfigato del mondo

A nemmeno cinquant’anni ho già perso tutto. Mi viene bene perdere, ci sguazzo dentro la sconfitta. Da otto anni ho tarato il mio organismo in modalità comatosa, una condizione che richiede molta disperazione, parecchia tenacia, nessun tipo di allenamento. Ma adesso, con Luca accanto a me, avverto un brividino che mi percorre dalla testa ai piedi: non è raffreddore, Il Covid ancora non c’è, deve essere speranza. Quella donna incredibile, quella donna assurda, quella povera donna, mi ha scagliato contro una possibilità. Mi sorprendo a pensare che non la getterò via come tutto il resto.

LUCA

Ho diciott’anni, sono suo figlio e ancora una volta mi chiedo: perché sono arrabbiato con lui? Non me lo ricordo più, sono passati troppi anni. Mi ha regalato per tre anni di seguito “il giovane Holden”. Non ho osato leggerlo, il libro mi attirava ma avevo paura delle parole di mio padre, l’inchiostro blu delle dediche scritte fitte nella pagina bianca prima dell’introduzione sfumato dalle lacrime, quella grafia tremolante che grondava disperazione. E non potevo fingere di non sapere che ero io l’oggetto

di quella disperazione. Quella donna incredibile, quella donna assurda, quella povera donna mi ha fatto venire voglia di leggerlo, una volta per tutte, quel libro che è mio padre.

NADIA

Io sono la “qualcosa” di Berto. Non la compagna, fin dall’inizio ho capito che non ci sarebbe stato amore fra noi. Non l’amica: un’amica non ti fa certe cose sotto la doccia. Niente giri di parole con me, mi piace andare dritto al sodo. Berto dice che smonto utopie e rimonto certezze. Se lo dice lui. Non si scherza con me: so essere feroce come un pitbull, anche senza inghiottire polvere da sparo. Quella povera pazza si è abbattuta su di noi come una di quelle trombe d’aria che si vedono alla televisione. Non lascerò che Berto si faccia spazzare via, sono qui per questo.

CUMELLI

Quella fichetta dell’autore non mi ci voleva ma io me ne fotto. È bastata una strizzatina di coglioni per fargli cambiare idea: tutti froci, ‘sti scrittori. E poi, so dove abita.

Io sarei il cattivo, non ci posso credere. Un tutore della legge e dell’ordine, un uomo tutto dedito ai valori della famiglia, sempre pronto a onorare l’ipotalamo coniugale, Nunziatina, la mia signora lo può testimoniare. “Dove lo trovi un altro uomo che ti mostra il suo apprezzamento tre, quattro, cinque volte al giorno? Oltretutto, negli ultimi anni si è un po’ appesantita. Sempre un gran culo, ci mancherebbe, ma bisogna lavorare sempre di più con l’immaginazione.

E lì scatta l’amore, il sentimento. Non sono mica una bestia io, alla Nunziatina voglio davvero bene. Anche se non ha saputo darmi un figlio. E ha avuto pure il coraggio di dare la colpa a me, solo perché quegli esami di merda sulla sbo…Sullo sperma dicevano così.

Come se non si sapesse da sempre che è la donna che fa il figlio o non lo fa.

Punto. Tutto il resto, cazzate.

lunedì 14 febbraio 2022

Blog tour del libro DOPPIA X di Pier Fausto Pon edito Bertoni Editore, e promosso dall'agenzia letteraria Toniarini Dorazi.

 Oggi seconda tappa del blog tour del libro DOPPIA X di Pier Fausto Pon edito Bertoni Editore, e promosso  dall'agenzia letteraria Toniarini Dorazi. 





MOTIVAZIONE 

Questa storia nasce dalla rabbia e lo sconcerto. Seduto a tavola, all’ora di cena, l’annunciatrice di turno mi rovescia addosso l’ennesimo fatto di sangue: un altro uomo ha ucciso un’altra donna. In alto a destra nello schermo, osservo il display che lampeggia l’aggiornamento del numero dei femminicidi nell’anno in corso, scuoto la testa: rabbia e sconcerto, appunto. Pochi istanti, il flash luminoso del cambio servizio mi distoglie, si parla d’altro; e la mia indignazione si ricolloca su qualcosa d’altro, magari un secondo di pesce troppo salato. Come sempre.

Lo stato dovrebbe fare di più; la società civile dovrebbe fare di più; noi tutti dovremmo fare di più. Qualcuno dovrebbe fare di più.

E se qualcuno decidesse di fare di più? Al di sopra della morale e della giustizia, aiutare una donna fermando il suo aggressore, poi cento, mille altre donne, ergersi a difensore di tutte, nella convinzione di poterci riuscire, tanto vana quanto l’idea di uccidere tutti i moscerini che piovono sulla faccia in una foresta del Borneo: roba da super eroi.

Muoversi, agire, incanalare le molestie e i soprusi subiti in una forza al servizio degli altri.

Ho pensato a una donna che, non troppo lucida né consapevole, si ritrova ad assumere questo ruolo ingrato e diventa Doppia X, la paladina delle donne che subiscono violenze di genere.

Come tutti i super eroi, come recita il Vangelo secondo Stan Lee, dovrà avere costume, identità segreta e super nemico. Ma, Stan non me ne voglia da lassù, siamo in Italia, novellini nel campo dei super eroi ma consumati professionisti nel settore sentimenti. Insieme a lei, ho pensato ad altre solitudini che si coagulano in questo progetto folle e sgangherato per divenire una cosa sola: una famiglia.

Una storia come questa non può che chiudersi un 25 novembre, giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nel tentativo di trasformare una data di cui ci si dimentica troppo presto in qualcosa di fattivo e concreto nelle nostre coscienze che germogli e si sviluppi ogni giorno dell’anno. Senza dover ricorrere a utopie o speranze illogiche, come Doppia X.






mercoledì 9 febbraio 2022

Yabhet- La guerriera di luce di Fosca Griziotti Basevi.

 Yabhet- La guerriera di luce di Fosca Griziotti Basevi.

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<< La sua compagna di stanza si chiamava Pilar. Decise di non indugiare oltre, era stanca e aveva una gran voglia di dormire. Chissà come sarà il letto ? Si chiese mentre bussava alla porta. >>.Io sono Yabhet- Guerriera di Luce, e questa è la mia storia. Una storia fatta di sofferenza e combattimenti, di amicizia e di amore, di buio e di luce.Inizia così il romanzo fantasy dell'autrice Fosca Griziotti Basevi.Già a primo impatto la copertina del libro ci cattura, con l'immagine di una bellissima guerriera. Lei è Yabhet.Yabeht non è una semplice ragazzina, lei vorrebbe tanto crescere e vivere la vita come le sue coetanee, ma in qualità di Eletta e quindi detentrice di doni, ciò non le è possibile.Fin da piccola il suo destino è segnato, dovrà diventare una Guerriera di Luce, proprio per questo insieme ad altri suoi amici andrà in Accademia per imparare tutto ciò che le spetta. Yabeht cresce, conosce l'amicizia, l'amore, ma anche il dolore e l'orrore che riserva la guerra..Yabhet è un romanzo fantasy, ma tra le sue righe si evincono anche le caratteristiche di un romanzo di formazione. È impossibile non affezionarsi alla protagonista della storia, una giovane eroina che accetta il suo destino e studia in modo da essere all'altezza del suo ruolo. Molto dolce sarà la liaison amorosa tra quest'ultima e Ilar.La scrittura è molto curata e scorrevole, i dialoghi si presentano non troppo lunghi e prolissi. Le ambientazioni, fondamentali in un romanzo fantasy, risultano essere ben descritti e molto ad effetto. Numerosi sono i personaggi della storia, sia principali che secondari. Ciò che mi ha colpito di più della storia è il ruolo occupato dai sentimenti, dall'amore ma in particolar modo dell'amicizia sana e solidale..Yabhet nasce con una missione, e diventa ciò per cui è destinata, ma sceglierà di essere cioè che il suo cuore vuole. È un piacevole romanzo fantasy, che sicuramente gli amanti del genere non devono farsi scappare !