lunedì 14 novembre 2022

Blog Tour "PER FORTUNA CI SEI TU" di Fabrizio Fergola edito SEM. (1 Tappa)

Oggi prima tappa del blog tour "Per fortuna ci sei tu" di Fabrizio Fergola. 





Presentazione dell’opera Luca D’Antona, il protagonista di questo folgorante romanzo d’esordio, è un sognatore. Dopo la laurea ha rinunciato a fare il medico per inseguire il sogno di un ristorante. Ma ora, davanti alla conquista della terza stella Michelin, Luca si rende finalmente conto che la sua creazione, l’Osteria della vite altrui, non è un semplice ristorante, ma un luogo in cui i clienti sono costretti a mettere a nudo la propria anima. Cibo e personalità, in fondo, sono indissolubilmente legati: a ogni gusto si associa un carattere. Il cibo narra di emozioni custodite nel cuore di ciascuno di noi, racconta ciò che siamo. E quello che succede ai clienti di Luca e, soprattutto, alle donne della sua vita. Per fortuna ci sei tu è un’avventurosa e sapida discesa nel mondo dei sentimenti e dell’universo femminile, una sorta di favola moderna capace di meravigliare il lettore con un finale sorprendente.

mercoledì 5 ottobre 2022

Blog Tour "Dietro la porta chiusa " di Colette Shammah edito La nave di Teso TERZA TAPPA

Buongiorno Lettori, oggi vi presento la terza ed ultima parte del libro che ci ha tenuto compagnia per tre settimane:

Dietro la porta chiusa di Colette Shammah




I luoghi

Ho scelto di non ambientare il romanzo in un luogo reale per non disperdere la focalizzazione sui personaggi che sono tutti “ senza radici”, eccetto Nino il garagista di Sogero. L’unica città esistente è Roma da dove partono sia Thoby che Greta. Lei va verso il Sud, lui va verso il Nord.

Il Sud nel romanzo rappresenta la parte femminile della conoscenza, il mare, il sole, la dimenticanza, i confini poco chiari che confondono le idee. I profumi che inebriano. Non a caso il commissariato è in un posto di mare, luogo proibito a Thöby perché gli ricorda la madre.

“Abbiamo fatto bene a lasciare Roma, sia io sia te. Io andando verso il mare e tu verso la montagna. Sogero deve essere un bel posto, immagino, e forse lì ti senti a tuo agio, lontano dai ricordi bui del passato” pensa Greta parlando con un Thöby immaginario

Il Nord nel romanzo è l’amicizia, il lavoro nel garage, la fedeltà di Nino e la sua famiglia. La tana.

Le crisi nervose di Thöby sono quietate dall’aria frizzante di Sogero, del Nord, del maschile che a lui manca come punto di riferimento. Alla fine del romanzo si sapranno tante cose.

martedì 27 settembre 2022

Blog Tour del libro "DIETRO LA PORTA CHIUSA" di Colette Shammah per La Nave di Teseo. 2 Tappa.




Seconda tappa del blog tour "DIETRO LA PORTA CHIUSA" di Colette Shammah per La Nave di Teseo. 

Oggi conosceremo meglio i personaggi del libro.

I personaggi:

Thöby

Greta, sua madre

Vittoria, amica del cuore di Greta

Scheggia, cane di Greta

Vincent, padre di Thöby

Nino, padrone del garage le 3 fontane

Lumis, commissario di polizia di Bodrio

Margherita, figlia di Vittoria (che entra in relazione unicamente con la madre)

Quasi tutti i personaggi hanno un incompiuto da svolgere. Alcuni sono legati da legami famigliari, altri pur indipendenti, dipendono da questioni affettive in generale e cadono nella rete per il loro bisogno. Ma è una rete dove non manca l’amore o l’amicizia onesta.

Ritratto di Lumis

Lumis è un commissario introverso e con una sensibilità quasi femminile. Affronta i problemi quotidiani con diligenza e precisione maniacale. Lo chiamano Capitano Akab versione umana. Crede nella responsabilità del singolo verso il gruppo e del singolo verso il singolo. Benché professionalmente in gamba e produttivo, sembra avere uno scopo nella vita che non è quello di punire solamente. L’incontro con Thöby sarà di grande importanza per tutti e due. Nel comporre il personaggio, inseguivo lo stesso obbiettivo che ho mantenuto per gli altri personaggi: quello di tenere conto che tutte le situazioni rimandano profondamente alla nostra apertura.

Il fatto che sia proprio un commissario ad aprire il cuore di Thöby non è solo un’invenzione letteraria ma lo scherzo che il destino ci fa se siamo pronti a riceverlo. Si vede fuori ciò che siamo pronti di vedere dentro.

Thöby è il personaggio che permette al racconto di farsi tale. Il passato riaffiora e quello che sembrava esser stato dimenticato comincia a parlare e a cambiare le carte in tavola. Ci si innamora facilmente di lui malgrado venga appena descritto nei particolari fisici. Lo si conosce tramite i suoi stati d’animo, il colore della pelle, le spalle esili, le labbra ancora bambine.

martedì 20 settembre 2022

Blog Tour "Dietro la porta chiusa" di COLETTE SHAMMAH edito La Nave di Teseo. Prima Tappa.

Buongiorno Lettori, oggi il blog aderisce al blog tour per il nuovo libro di Colette Shammah.





Colette Shammah è nata e vive a Milano. Dall’età di quindici anni scrive diari e racconti brevi mai pubblicati. Dopo una laurea in Lettere a indirizzo psicopedagogico, ha lavorato nel campo dell’editoria (Enciclopedia dei bambini di Pinin Carpi). In seguito ha recitato per anni in teatro e in tv. Ha seguito diversi corsi sul Metodo Feuerstein. Negli anni successivi ha conseguito un master in Mediazione familiare sistemica e ha lavorato a lungo come mediatrice. Con La nave di Teseo ha pubblicato il suo primo scritto, In compagnia della tua assenza (2018).


COLETTE SHAMMAH  Dietro la porta chiusa

Che romanzo è?

Dietro la porta chiusa è un romanzo sui legami famigliari, intensi certo, ma che vuole anche raccontare che esiste una via di uscita in situazioni in cui la speranza quasi non c’è più. Quando si butta un sasso nello stagno, non finisce lì.

E’ un libro che condanna e poi perdona le bugie che nel corso degli anni si sono dette. E così anche per i segreti.

Il romanzo inizia quando termina la vita di Greta. Il figlio Thöby viene in contatto con ciò da cui fuggiva da anni: la polizia, un commissariato, degli appuntamenti importanti.

Il destino ci conduce la dove per anni ci rifiutavamo di andare.

Ho voluto dare voce alle azioni di un giovane problematico, silenzioso che non riesce ad esprimere ciò che prova e da cui fugge. E ho voluto farlo all’interno di una famiglia che appare come tante altre famiglie. Sembra tutto chiaro e invece non lo è.

Infine è un romanzo che crede nell’amore, nella fedeltà che ha come compito a volte di perdonare un tradimento.

giovedì 21 luglio 2022

Blog Tour 3 Tappa " La Regina della Notte " di Francesco Pasqualetti edito Historiae Rizzoli.

 Blog Tour  3 Tappa " La Regina della Notte " di Francesco Pasqualetti edito Historiae Rizzoli. 



TERZA TAPPA

Il contesto storico

Il 1792 è l’anno in cui la Rivoluzione Francese raggiunge il suo culmine. La Monarchia francese è abolita, la famiglia reale è imprigionata nella torre dei templari.

Eppure, qualcos’altro di tremendamente importante e inspiegabilmente dimenticato accade proprio nel 1792.

Immaginate una grande nazione schiava di un antico vassallaggio verso la Russia.

Immaginate che essa decida di rompere questo legame, e che voglia “occidentalizzarsi”. E che lo faccia cambiando la sua Costituzione, e si doti della più moderna Costituzione dell’Europa dell’epoca, scritta su modello di quella Americana.

E la Russia…cosa fa? Non lo permette. La invade. E la conquista. Cancellandola dalla cartina del mondo.

Stiamo parlando dell’Ucraina di oggi? No. Tutto questo è già accaduto, nel 1792.

Il libro racconta la prima volta che la Russia invase e conquistò l’Ucraina.

Nel 1791 il Regno di Polonia (che comprendeva oltre all’attuale Polonia anche gli stati baltici e gran parte dell’odierna Ucraina occidentale) si dota della più avanzata e moderna costituzione del mondo, ispirata a quella americana. Tra i consiglieri segreti del re Stanislao c’è anche Filippo Mazzei, vicino di casa in Virginia di Thomas

Jefferson, l’italiano che ha ispirato la celebre frase “tutti gli uomini sono stati creati uguali” con cui si apre la

Dichiarazione di Indipendenza Americana.

La volontà della Polonia è chiara: rompere il legame di vassallaggio storico con la Russia e “occidentalizzarsi”.

Questi fatti avvengono sotto la protezione dell’uomo più potente d’Europa: l’imperatore del Sacro romano impero Leopoldo II, che intende tenere la pericolosa Russia di Caterina II lontana e isolata.

Nel marzo 1792 Leopoldo II muore in circostanze che anche i biografi più cauti definiscono sospette.

Nel volgere di poche ore una “malattia fulminante” lo uccide. Si parla apertamente di veleno. Dopo pochesettimane la Russia invade e conquista la Polonia, che scompare dalla cartina del mondo per oltre un secolo

(vedi: seconda e terza spartizione della Polonia).

Il libro si apre con la visita di Caterina II a Cherson sul Dnepr in cui la zarina manifesta la sua volontà

imperialista di dominio sul mondo.

Il parallelismo con l’oggi è ovvio: l’Ucraina si vuole liberare dallo storico vassallaggio russo, inserisce nella sua costituzione la sua futura adesione alla EU e alla NATO. La Russia la invade…

Per concludere: la Storia non serve a comprendere il presente. La Storia prevede il futuro. Ovvero, detto in termini contemporanei: la Storia è l’algoritmo più accurato che abbiamo a disposizione per prevedere le prossime mosse.

mercoledì 20 luglio 2022

Blogtour Francesco Fabiano e Alessandro Nardone Piemme Edizioni "Le Parole sono tutto "

Buonasera lettori, oggi il blog tour partecipa alla terza tappa del blogtour.




TAPPA NUMERO 3

Un ebook ci svela i segreti del “Metodo Zelensky”

Che il fenomeno Zelensky andasse ben oltre i suoi trascorsi (anche) da comico, era del tutto evidente a chiunque si fosse preso la briga di studiarselo sul serio. Tant’è che dopo aver vinto con un plebiscitario 73% le elezioni presidenziali 21 aprile 2019, il quarantaquattrenne nato in un’anonima cittadina ai margini di Kiev è considerato uno dei leader più influenti del pianeta.

Si tratta di un successo non certo casuale ma, al contrario, figlie di una strategia innovativa quando non rivoluzionaria in termini di comunicazione politica, basti pensare che la campagna elettorale per le presidenziali è stata condotta unicamente online, la prima a questi livelli. Casuale non è stata nemmeno la presenza di Alessandro Nardone nel quartier generale di Zelensky, dove ha documentato dall’interno la vittoria elettorale dell’attuale presidente soffermandosi sulla comunicazione intesa non soltanto in termini meramente propagandistici, ma di approccio vero e proprio.

«Internet non è uno strumento, ma la nostra idea di connessione con la gente» affermò il capo della comunicazione online di Zelensky, Alexander Kornienko, nella lunga intervista concessa a Nardone, durante la quale, peraltro, rifiutò nettamente il paragone con Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle. Per intenderci, qui siamo di fronte alla digital disruption applicata alla politica: Poroshenko era Blockbuster e Zelensky Netflix, fine della storia.

Ovvio che in questo abbia inciso anche l’abilità nel sapersi servire dello storytelling derivante alla serie televisiva di cui l’attuale presidente era protagonista, e nel quale interpretava un professore divenuto presidente dell’Ucraina, guarda caso a capo di un partito con lo stesso nome della lista con cui ieri ha anche conquistato – nella realtà – la Verchovna Rada: “Il servitore del Popolo”.

Brand che incarna coerentemente il modo completamente nuovo con cui si è posto dinnanzi ai propri elettori, vale a dire utilizzando il Web non soltanto come megafono unidirezionale o come sistema chiuso (vedi la piattaforma Rousseau) ma, al contrario, aderendo in tutto e per tutto al concetto di apertura che caratterizza il Web, lanciando un messaggio che potrebbe essere sintetizzato con un «sono il vostro servitore, ditemi cosa volete che faccia e io lo farò». Ormai celebre, in questo senso, il dibattito finale tenutosi allo stadio Olimpico di Kiev durante il quale Zelensky lesse al suo avversario le domande che gli erano pervenute dai suoi sostenitori attraverso Facebook.

Alle nostre latitudini, però, fino all’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, per gran parte dei media Volodimyr Zelensky era «il comico», un fenomeno da baraccone paragonabile allo sketch dei bulgari di Aldo, Giovanni e Giacomo: nel nuovo ebook di Alessandro Nardone e Francesco Fabiano “Le parole sono tutto” (ed. Piemme, pp. 105, € 3,99) è presente un intero capitolo intitolato “Il Metodo Zelensky”, nel quale i due autori ed esperti di comunicazione

analizzano punto per punto le strategie adottate dal leader ucraino, consentendoci di comprendere quali sono gli strumenti che potremo fare nostri per comunicare a nostra volta più efficacemente

mercoledì 13 luglio 2022

Seconda Tappa del Blog Tour dedicato a " La Regina della Notte" di Francesco Pasqualetti.








I personaggi

WOLFGANG AMADEUS MOZART

Il più prolifico e geniale compositore di tutti i tempi.

DOMENICO CIMAROSA

Il più strapagato compositore del suo tempo. (E il musicista più ricco e famoso della sua epoca).

MARIA ANTONIETTA

Una regina vittima dei suoi sogni e delle sue paure…

PIETRO LEOPOLDO DI TOSCANA, POI IMPERATORE LEOPOLDO II

L’illuminato, il riformatore. Il primo sovrano della storia ad abolire la pena di morte.

IL CONTE ANDREIJ RAZUMOVSKIJ

«È stata la musica a portare i Razumovskij dove sono oggi, sul tetto del mondo. E sarà la musica a

continuare la nostra fortuna... »

CATERINA II DI RUSSIA, LA GRANDE ZARINA

La regina di quella notte, lunga quanto l’interminabile inverno russo.

IL PRINCIPE KARL LICHNOWSKY

«Principe in Prussia e conte in Austria. Quell’uomo vale per due: è l’erede di una delle più grandi fortune dell’impero!»

LUIGI XVI

Un re inadeguato perfino a scappare.

PLATON ZUBOV

Un giovane di ventidue anni i cui meriti erano quelli di essere particolarmente tollerante in quanto a rughe, bocca sdentata e a chissà quali altri fetori indicibili della Grande.

NOSTRADAMUS, IL PROFETA

“Non per far conoscere il futuro in anticipo, averi fallito avendo in cuore un obiettivo così meschino. Il mio lavoro

avrà un altro, piu nobile fine...”

Due musicisti all’opposto.

Mozart trasuda musica a in ogni istante della sua vita. Crede che la straordinaria bellezza della sua arte sia

sufficiente a garantirgli una posizione nel mondo. E per questo è fragile. E soccombe alle regole del mondo.

Cimarosa è un buon artigiano delle note, ma ha altri talenti smisurati. Vuole il successo. E la fama. E la gloria immortale. A tutti i costi.

Due donne all’opposto.

Maria Antonietta è una regina inconsapevole. Ma nel momento in cui potrebbe mettersi in salvo, fuggendo dalla Francia e dalla Rivoluzione, sceglie di restare al suo posto. Sceglie di essere fino alla fine moglie di un marito che non potrà mai amare, madre di due figli che adora, e amante di un uomo che non potrà mai essere suo. Una scelta che pagherà con la vita.

Caterina II di Russia, la grande zarina, ha un solo obiettivo più importante del desiderio di consolidare il suo potere: aumentarlo. Sale al trono uccidendo il marito e chiunque altro possa interferire con i suoi piani. Passa da un amante all’altro. E col passare degli anni, pretende amanti sempre più giovani, prestanti, belli. Per averli spende cifre esorbitanti. Regala titoli, terre, onori a chiunque sia in grado di soddisfare le sue voglie. A sessantatré anni, sceglie come favorito un ragazzino di ventidue, Platon Zubov. E gli rivela il suo unico difetto: “Io non sono capace

di provare paura…ricordatene, mio piccolo amico, nelle notti che passeremo insieme…”