giovedì 18 febbraio 2021
La vita rubata Storia di Giuseppe Uva. Morto. Ma nessuno lo ha ucciso di: Mazza Fulvio
Le guerre delle donne di Zuccalà Emanuela Infinito Edizioni
Le guerre delle donne
L’abito bianco di Hope che cancella la sua schiavitù. Gli occhi allungati di Agnèse che fendono le tenebre di un conflitto cruento. Il grido di Lucy che abbatte l’omertà su un crimine di Stato.
Trenta donne. Trenta voci dall’Africa al Brasile fino all’Europa, unite nel dire no alle ingiustizie e alla violenza. In un intreccio di reportage giornalistico e colloquio intimo, le loro storie toccano i nodi più cruciali dei diritti femminili violati, regalandoci ritratti profondamente rivoluzionari e indimenticabili.
“La violenza contro le donne è un ostacolo enorme nel raggiungimento di pace, sicurezza e benessere comuni, e la strada per cambiare realmente e concretamente la vita di donne e ragazze è ancora tutta in salita”. (Emma Bonino)
“Mentre ascolta il racconto di Hadija, una donna tuareg maliana, l’autrice scrive: ‘E il suo pianto faceva rumore solo dentro la mia testa’. Vorrei dirle che non è così. Ora quel rumore è anche nelle nostre teste, ci appartiene”. (Renata Ferri)
Con il patrocinio di ActionAid, Cospe, Cuamm, Intersos, No Peace Without Justice, WeWorld, Zona.
mercoledì 17 febbraio 2021
La democrazia contagiata di Sotis Ilaria
La democrazia contagiataCome Sars-cov2 riguarda tutti i cittadini
Vivere in una democrazia: la pandemia ha interrogato ognuno di noi su che cosa significhi. Nei mesi del lockdown gran parte della retorica si è concentrata sui concetti di Paese e di popolo, ma è la democrazia il tema a essere stato – e a essere – messo più a dura prova. La democrazia contagiata lo analizza da tre osservatori diversi: quello di chi ha dovuto informare e raccontare cosa accadeva giorno dopo giorno; quello di chi ha operato sul campo e solo in un secondo momento ha potuto pensare a ciò che stava vivendo; quello di chi ha dovuto da subito analizzare il virus, imparare a conoscerlo, predisporre tutto il necessario per fare ricerca, perché solo questa può garantire la salute alla popolazione mondiale. Tre persone – tre ruoli – che in modo diverso ma complementare hanno dovuto guardare il virus in faccia e la prima domanda che si fanno è: come è stata contagiata dal coronavirus la nostra democrazia?
“Le riflessioni di Ilaria Sotis, le interviste che ci propone, smascherano il linguaggio delle retoriche che si servono di parole ad effetto come ‘eroi’ o ‘angeli’, per mascherare le carenze colpevoli di un sistema sanitario pubblico deliberatamente indebolito costringendo la gente che lo abita, e ne è responsabile, a turni massacranti con stipendi scarnificati”. (Moni Ovadia)
“Sono stato testimone, da ascoltatore e in parte anche come ospite, della qualità del servizio pubblico svolto da Ilaria Sotis. Come i radioamatori coi loro baracchini e le antenne piazzate sul tetto delle automobili durante i terremoti, la radio è stata la prima e spesso l’unica a produrre un’informazione tempestiva, efficace e di grande precisione”. (Riccardo Noury)
Con il patrocinio di Amnesty International.
3 tappa Blog Tour "LE CRONACHE DELLE PRINCIPESSE ADDORMENTATE" di Giancarlo Attili per Infinito Edizioni
Oggi il Blog partecipa alla penultima tappa del Blog Tour "LE CRONACHE DELLE PRINCIPESSE ADDORMENTATE" di Giancarlo Attili per Infinito Edizioni.
#3 tappa. “Le eterotopie
inquietano, senz'altro perché minano segretamente il linguaggio, perché vietano
di nominare questo e quello, perché spezzano e aggrovigliano i luoghi comuni.”
(Michel Faucalt, in “Le parole e le cose. Un'archeologia delle scienze umane”).
Per dare evidenza della condizione della donna
nella società di oggi (come peraltro in quella di ogni tempo) sarebbero
sufficienti le cronache quotidiane. Si potrebbero anche ricordare illustri
donne del passato che si sono ribellate e che sono state per questo trattate
come meretrici, pazze o streghe. L’obiettivo non era però raccontare la nuda
cronaca o scrivere agiografie di martiri e di sante. È per questo motivo che
tutte le vicende narrate, seppure ispirate a fatti e persone reali oppure a
personaggi della letteratura, sono dislocate nei luoghi indeterminati della
fantasia: un regno lontano, un castello, un villaggio sperduto nella foresta.
Il luogo sembra apparentemente un “altrove”, un “non qui”, e il momento della
storia “un tempo lontano”, un “non ora”. Ma è solo un inganno: tutto ciò accade
sotto i nostri occhi, qui e ora, nel freddo specchio della nostra abitudine che
si veste di indifferenza.
Questo è il regno della fantasia: Eterotopia.
Essa è il luogo/non luogo dove l’immaginario incontra il reale; è il cimitero
dove il mondo dei vivi si riflette in quello dei morti; oppure è la prigione
che separa il buono dal cattivo; è il manicomio da dietro le cui sbarre ci
osservano quelli che abbiamo giudicato pazzi. I confini di Eterotopia passano
nella nostra coscienza, separando la realtà dall’immaginazione, la follia dalla
ragione, la bontà dalla cattiveria.
In questo mondo fantastico si trovano piccoli e
grandi regni, palazzi maestosi come quello di Atlante e fortezze come il
castello interiore di Teresa de Avila, oppure varchi proibiti come la porta
davanti alla legge di Joseph K. Il paesaggio è ricolmo di foreste in cui
perdersi e di sentieri lungo i quali ritrovarsi, di giardini incantati, caverne
abitate da streghe, tribunali e patiboli, templi con i loro maghi e sacerdoti,
villaggi sperduti dentro foreste inestricabili.
È questo un territorio infido: vi è facile
perdersi, per scelta, per noia, per vizio o per sfuggire a qualcuno o qualcosa.
È questo il paesaggio inselvatichito dove gli uomini regrediscono a livello
bestiale, un luogo dove le donne, però, anche dopo la sofferenza, nonostante
tutto, sono invece sempre capaci di ritrovarsi.
martedì 16 febbraio 2021
Terza Tappa Blog Tour "Lettini" per Infinito Edizioni
Oggi il Blog partecipa alla terza tappa del blog tour per il libro "Lettini" di Infinito Edizioni.
Scrivere frugando tra le memorie personali come terapia di risposta allo scorrere della vita. Lettini è il susseguirsi di brevi finestre, non prive di ironia e lampi di comicità (forse non sempre del tutto volontaria), che scavano nelle succose storie di una famiglia del Novecento italiano, tra città e campagna, regime fascista e mondo contadino, guerra e pace, boom economico e desiderio di riscatto.
I lettini rivendicano una storia privata familiare fatta di inevitabili chiaroscuri e di bizzarre abitudini, ma anche piena di autentiche testimonianze popolari, illuminate dalla figura saggia del nonno ferroviere e contadino, antifascista negli anni in cui era più difficile esserlo. Ogni capitolo è un’ipotetica seduta di analisi e un balzo indietro nella storia. L’unica cura consiste nella scrittura e nella lettura.
- Terza tappa: ambientazione e come essa influisce sulle vicende; I “lettini” sono anche sprazzi di episodi familiari, spesso bizzarri, forse incredibili, ma del tutto veri, che dopo lunga gestazione sono arrivati alla luce. Tutti in fila indiana, riemersi, ritrovati, come le sorprese nei sacchetti delle patatine, o i sassi di prima.
giovedì 11 febbraio 2021
Bran e altre poesie di Elizabeth Gaskell edito Croce Edizioni.
Bran e altre poesie di Elizabeth Gaskell edito Croce Edizioni.
Vuoti a Perdere di Claudia Mantellassi edito Augh! Edizioni.
Vuoti a Perdere di Claudia Mantellassi edito Augh! Edizioni.
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